Il laureato in “Progettazione di contesti di vita accessibili ed inclusivi” può lavorare, in qualità di dipendente, consulente libero professionista, mediatore, esperto, presso:
- servizi educativi e formativi pubblici e privati per persone con disabilità, in relazione a interventi sia rivolti a individui, sia agli enti stessi;
- enti pubblici (enti locali, scuole, organizzazioni sanitarie) interessati a sviluppare politiche per l’inclusione e l’accessibilità rivolti sia al proprio interno sia all’esterno, per esempio nella realizzazione di politiche pubbliche, piani e progetti per la realizzazione di spazi e strutture pubbliche e private;
- centri di consulenza educativa o di riabilitazione clinica specializzati nella consulenza e selezione di tecnologie assistive e nell'educazione inclusiva;
- centri di consulenza, indirizzati a enti pubblici e privati, a policy maker e a singoli individui, specializzati nella valutazione dell’accessibilità di contesti e nella stesura di progettazioni dedicate e/o di piani di modificazione;
- Centri Territoriali di Supporto, per l’individuazione e l’utilizzo di tecnologie di supporto allo studio per studenti con disabilità;
- organizzazioni di welfare che offrono supporto alle persone con disabilità, implementando tecnologie per migliorare l'autonomia;
- centri per la formazione degli insegnanti sulle metodologie e tecnologie per l'inclusione scolastica;
- associazioni di persone con disabilità che intendano sviluppare azioni e interventi sociali nel settore.